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Riserva Naturale Statale Valle Ferriere

Le 130 Riserve Naturali.
  1. Flora
  2. Fauna
  3. Fruizione
Cenni storici

Descrizione e cenni storici

La Riserva occupa una profonda vallata sita nel versante amalfitano della PenisolaSorrentina; quest'ultima è costituita prevalentemente da calcari cretacei che poggiano su dolomie del Trias superiore. Localmente sono presenti spessi depositi piroclastici provenienti dal complesso Somma-Vesuvio.
Il carsismo dell'area determina la presenza di numerose sorgenti che alimentano un corso d'acqua a carattere permanente sul fondo del vallone. 


 

 
 
 
Felce

Flora

La complessa geomorfologia del territorio, unitamente alle variazioni microclimatiche, determina un tipico esempio di "inversione della vegetazione"; infatti, mentre sul fondo del vallone è presente un bosco misto mesofilo, le pareti sovrastanti ospitano formazioni vegetali mediterranee (gariga, macchia).
Di notevole interesse fitogeografico sono:
La felce bulbifera (Woodwardia radicans), Pteride di Creta (Pteris cretica), P. vittata, pinguicola (Pinguicola hirtiflora), Parnassia (Parnassia palustris), Arisaro codato (Arisarum proboscideum), Carex grioletii.
 
 

 
 
 

Fauna

I corsi d'acqua ospitano fauna acquatica molto interessante costituita da numerose specie di insetti, in particolare Efemerotteri e anche da vertebrati tra i quali spicca la presenza della salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata), un endemismo italiano, oltre che la salamandra (Salamandra salamandra) ed il rospo (Bufo bufo).
Nelle zone boscose ed in quelle di macchia o delle rupi si ritrovano il pellegrino (Falco peregrinus), varie specie di uccelli passeriformi nidificanti e migratori: il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major) e, tra i rettili, il saettone (Elaphus longissima), la vipera (Vipera aspis) ed il ramarro (Lacerta
viridis).
 
 

 
 
 
Scalinata all'interno della Riserva

Fruizione

La Riserva, per il suo notevole interesse naturalistico a livello nazionale, rientra nell'elenco dei biotopi italiani meritevoli di conservazione e protezione. Come da decreto: "Entro la riserva è consentito l'accesso esclusivamente per ragioni di studio, per fini educativi, per escursioni naturalistiche, per compiti amministrativi e di vigilanza, nonché ricostitutivi di equilibri naturali, restando vietata qualsiasi altra attività antropica".
Sono ammesse solo visite guidate previa autorizzazione da parte dell'Ufficio Amministrazione competente.

 
 
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