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Animali maltrattati: nasce un nucleo specializzato della forestale

Animali maltrattati: nasce un nucleo specializzato della forestale

Presentata l'attività del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali del Corpo forestale dello Stato

Sequestrati oltre 5.000 animali e 345 strutture utilizzate per compiere i vari illeciti nel settore, per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro.


La difesa degli animali in difficoltà può contare da oggi su una nuova struttura: il Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (NIRDA) del Corpo forestale dello Stato.
Si tratta di una struttura specializzata che ha lo scopo di contrastare e reprimere tutti i fenomeni criminosi che comportano reati in danno agli animali, con particolare riferimento alle norme previste dalla legge n. 189/2004, contenente le "Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate" .
"La capacità di rispettare gli animali e di avere un rapporto corretto con loro - dichiara Cesare Patrone, Capo del Corpo forestale dello Stato - è la misura morale di un popolo".
Il NIRDA cura il coordinamento, l'indirizzo e la gestione operativa dell'attività di vigilanza, prevenzione e repressione dei reati commessi nei confronti degli animali, svolge attività investigative a livello nazionale e dà supporto alle indagini delle unità periferiche del Corpo forestale dello Stato.
Un recente Decreto del Ministero dell'Interno del 23 marzo 2007, in attuazione della legge n. 189/2004, stabilisce che le attività di prevenzione dei reati commessi in danno agli animali sono demandate in via prioritaria al Corpo forestale dello Stato.
Si è parlato di queste novità legislative, ma soprattutto sono stati presentati i dati delle principali operazioni realizzate tra il 2005 e il 2007 dal personale del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso La Casa del Cinema - Largo Marcello Mastroianni, 1.
Nel periodo che va da giugno 2005 a maggio 2007, l'attività svolta dalla struttura investigativa del Corpo forestale dello Stato, ora denominata N.I.R.D.A., ha portato a circa 40 notizie di reato trasmesse all'Autorità Giudiziaria competente e alla denuncia di ben 120 persone.
Sequestrati oltre 5.000 animali e 345 strutture utilizzate per compiere i vari illeciti nel settore, per un valore complessivo non inferiore ai 5 milioni di euro.
In particolare, sono stati posti sotto sequestro 2.448 cani, 802 gatti, 383 animali protetti dalla Convenzione Internazionale di Washington (CITES), tra cui 350 pappagalli, 11 tigri, 4 coccodrilli e 2 leoni, 61 animali non tutelati dalla CITES, tra cui 15 cavalli, 15 ovini, 3 struzzi e 2 cammelli ed infine 1.650 esemplari di fauna ed avifauna selvatica.
Tra le strutture sequestrate circa 75 costruzioni, fra esercizi commerciali, abitazioni private e canili abusivi, oltre a 265 gabbie e box dove venivano rinchiusi gli animali oggetto di maltrattamenti.
Più di 5.000 i documenti sequestrati, tra cui 897 passaporti di cani e gatti e oltre 4.000 gli atti amministrativi al vaglio degli investigatori.
All'incontro ha partecipato Cesare Patrone, Capo del Corpo forestale dello Stato, Vincenzo Pasquini, Direttore della Divisione di Polizia Ambientale e Forestale del CfS e Maria Rosaria Esposito, responsabile del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (NIRDA) del CfS.
Nel corso della conferenza stampa erano presenti anche alcuni degli animali salvati e sequestrati dal personale del Corpo forestale dello Stato, durante diverse operazioni finalizzate alla prevenzione e al contrasto degli illeciti commessi nel settore. Un'occasione in più per i Forestali, da sempre attenti ai diritti degli animali, di schierarsi in prima linea contro tutte le forme di maltrattamento verso gli animali. 

 
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