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ABUSIVISMO: PARCO EOLICO PRIVO DI AUTORIZZAZIONI A MELFI, SCATTANO I SIGILLI DELLA FORESTALE

Eludevano le normative di settore relative alla costruzione e all'esercizio di un impianto di notevole potenza. Denunciati presso la Procura della Repubblica di Melfi i 14 presunti responsabili

Gli agenti del Comando Stazione Forestale di Melfi (PZ) hanno sequestrato un'area, ubicata nella localitą "Taverna Caduta" del comune lucano di Melfi, nella quale venivano svolti illecitamente lavori edili finalizzati alla realizzazione ed esercizio di un parco eolico.
L'inchiesta ha portato i Forestali ad accertare che i lavori nei cantieri venivano condotti in assenza della relativa Autorizzazione Unica rilasciata dalla Regione Basilicata e necessaria per legge, sia per la costruzione che per l'esercizio di un'opera di elevate dimensioni e potenza (il parco eolico era composto, infatti, da sei pale eoliche in stretta continuitą territoriale tra loro, per una potenza nominale complessiva superiore ad un megawatt).
Le indagini hanno condotto all'individuazione di 14 persone, denunciate presso la Procura della Repubblica di Melfi per lottizzazione abusiva del suolo, mancata corresponsione alla Regione Basilicata degli oneri istruttori, oltre che per falso ideologico. Tra i presunti responsabili, sono stati deferiti i proprietari delle pale eoliche, i legali rappresentanti delle 6 societą in cui era stato suddiviso il parco, progettisti e direttori dei lavori, il notaio, e anche il legale rappresentante della ditta esecutrice dei lavori.
Per ottenere la concessione dell'Autorizzazione Unica Regionale sarebbe stato necessario un dispendioso iter burocratico ed economico. Tra la documentazione richiesta, anche le valutazioni relative alla compatibilitą ambientale, che avrebbero potuto mettere a rischio la realizzazione stessa dell'opera in quanto i cantieri sorgevano in un complesso territoriale a vocazione agricola, dunque in una destinazione urbanistica inappropriata.
Essendo quello per la costruzione della singola pala un iter pił semplice e meno oneroso, si era proceduto a frazionare la proprietą del parco eolico in sei diversi progetti da un aerogeneratore eolico ciascuno, per sei diversi cantieri, ognuno di 5.000 metri quadrati.
La strutturazione per singoli progetti, inoltre, avrebbe permesso ai proprietari di ricorrere agli incentivi remunerativi della Tariffazione omnicomprensiva riservati agli impianti alimentati da fonti rinnovabili (ammontanti a vari milioni di euro), pił convenienti rispetto a quelli previsti dal Certificato verde per un progetto unitario. 

A cura dell'ufficio stampa dell'Ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato