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AMBIENTE: CONTROLLI DELLA FORESTALE SU EDIFICI A RISCHIO AMIANTO IN UMBRIA

Oltre 400 i controlli e più di 50 le situazioni a rischio, segnalazioni inoltrate alle ASL e ai Sindaci dei Comuni interessati. Dieci le persone denunciate all'Autorità Giudiziaria

Comando Regionale Perugia

 

Perugia, 22 maggio 2012 - A partire dallo scorso  marzo  il  Corpo  forestale  dello  Stato  ha  portato  avanti  una  campagna  di  controlli   sulle  strutture  edilizie  ad  uso  zootecnico,  agricolo, artigianale-industriale  o  abitativo  sparse  su  tutto il  territorio  regionale  che  risultano  attualmente  in  stato  di  abbandono.  I controlli hanno  riguardato in particolare le  strutture  in cui sono in corso d'opera  manufatti con materiali a contenuto d'amianto, per  lo  più  presente  nelle coperture  realizzate  con  lastre  ondulate di  fibrocemento o eternit (dal nome della ditta di produzione),  non interessate dal censimento regionale  realizzato dall'ARPA.
Con l'attività  di controllo messa in atto la Forestale  ha  voluto incentrare l'attenzione  sulle  numerose  strutture  edilizie   abbandonate  sparse  sul  territorio (ex stalle suinicole, capannoni industriali o artigianali dismessi) realizzate  in  periodi  in cui  veniva fatto largo  uso  di  amianto. La legge non  prevede  la  rimozione  delle  lastre  di  fibrocemento  poiché  l'amianto  in  queste  miscele  è  legato al cemento  in  matrice  stabile, compatta, e quindi  è  ridotto  il  pericolo  che  le  fibre  di  amianto  si liberino,  eccetto  il  caso  in  cui  a causa  di  un  accentuato  stato  di  degrado,  causato  per  esempio  anche  dall'azione  nel  tempo  degli agenti  atmosferici,  si  producano  fenomeni  di  rottura, crolli, sfaldamenti  dei  tetti  con possibile  dispersione  nell'ambiente  di  materiale  polverulento  contenente  fibre  di amianto.
Di  tutti  i casi  in cui  i Forestali   hanno  accertato situazioni  di  degrado  e  di  rischio,  si  è  proceduto  ad effettuare  segnalazione  alla  A.S.L. competente,  per  un  sopralluogo  e,  se necessario,  per l'adozione  di provvedimenti  opportuni per  la  messa  in  sicurezza.  Sono state inoltrate segnalazioni anche ai Sindaci territorialmente competenti.  Nel  corso  dei  controlli  sono  stati  accertati, in  alcuni  casi,  fenomeni  di  abbandono o deposito incontrollato di rifiuti speciali ( tra cui eternit ) per  i  quali  sono stati deferiti  all'Autorità  Giudiziaria  i  responsabili, ai  sensi  della  normativa  vigente  in  materia  di  rifiuti.
In  provincia  di  Perugia  sono  stati  effettuati  oltre  320  controlli su  simili strutture  edilizie,  sparse  su  tutto  il  territorio provinciale  ed  in particolare  ubicate  nei comprensori perugino-assisano, spoletino  e in quello di Città di Castello-Pietralunga.  Sono state  effettuate  34  comunicazioni all'ASL  competente  e  al Sindaco  di  ogni  Comune  interessato,  attraverso le quali   è  stata  segnalata,  con  la  relativa  localizzazione  georeferenziata  con coordinate UTM,  la  presenza  delle  strutture  edilizie  abbandonate presumibilmente  contenenti  amianto che  evidenziano fenomeni di degrado. 
 Inoltre,  in  casi,  sono  stati  deferiti  all'Autorità Giudiziaria  i  titolari  di  imprese  per  abbandono  o deposito  incontrollato di  rifiuti speciali, anche  pericolosi,  tra  i quali  materiali  in  eternit.
Nella  provincia di Terni  i  controlli  sono stati 101.  Situazioni con  fenomeni  di  degrado sono stati  rinvenuti  a  carico  di  vecchie  strutture zootecniche  o  di  servizio  all'attività  agricola. Per  22  delle  suddette  strutture  a  rischio  rilevate,  è  stata  data  comunicazione all'A.S.L.  ed  al Sindaco di  ogni  Comune  interessato,  per le  eventuali  verifiche  di  competenza,  mentre  in  4  casi  si  è  riscontrata  una  condotta  penale  per abbandono  di  rifiuti  pericolosi, avendo  rinvenuto  la  copertura  in  eternit  frantumata  e  caduta  al  suolo.  Per questi  ultimi  i  Comandi  Stazione della zona hanno  proceduto  a  redigere  comunicazione  di  notizia  di  reato  a  carico  dei  responsabili.
In  totale  sono  stati  effettuati  dalla Forestale 421  controlli  e  ispezioni, nell'ambito dei quali sono state riscontrate 56  situazioni  a  rischio,  e  10  persone sono state denunciate  all'Autorità Giudiziaria.
Il tema dell'amianto è tornato prepotentemente all'attenzione  dell'opinione  pubblica in seguito alla recente sentenza del tribunale di Torino con cui sono stati condannati per disastro ambientale doloso i vertici aziendali dell'industria Eternit. Una sentenza che rappresenta  una pietra miliare della giurisprudenza poiché  afferma il principio che dallo spargimento delle fibre di amianto nell'ambiente derivano morti, circa tremila quelli finora accertati solo nel torinese, e danni persistenti  per  la  salute di chiunque ne venga a contatto.

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