Le fiamme, divampate in un terreno privato, si erano estese al bosco limitrofo ed erano state domate con l'impiego di un elicottero della Forestale
Denunciato dal personale del Comando Stazione della Forestale di Follo, il presunto responsabile dell'incendio boschivo che lo scorso primo aprile aveva distrutto, in località Valdonica di Calice al Cornoviglio, circa 6000 mq di pino marittimo ed un bosco ceduo di castagno. L'incendio aveva impegnato numerosi uomini, tra forestali e volontari, rendendo anche necessario l'intervento dell'elicottero di stanza a Borghetto Vara.
Una volta circoscritte le fiamme, gli uomini del Comando della Forestale di Follo hanno immediatamente provveduto a rilevare l'esatta origine dell'incendio, corrispondente ad un'area, limitrofa al bosco, in cui era stato bruciato del legname di risulta ed altro materiale vegetale derivante da operazioni agricole.
Dalle indagini effettuate dalla Forestale è emerso che l'incendio era divampato a causa della negligenza e della disattenzione del proprietario del terreno. L'uomo aveva, infatti, bruciato i residui vegetali ad una distanza inferiore rispetto ai limiti consentiti dalla legge, trascurando le particolari condizioni climatiche della giornata.
Il presunto responsabile, è stato immediatamente segnalato all'Autorità Giudiziaria per il reato di incendio boschivo colposo, punito dall'art. 423 bis del codice penale con una pena da uno a cinque anni di reclusione.