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RIFIUTI: DISCARICA ABUSIVA A CONTENUTO D'AMIANTO IN UNA ZONA RURALE DEL PERUGINO

La Forestale sequestra l'area di 4.500 metri quadri e denuncia i due titolari dell'impresa agricola, presunti responsabili degli illeciti

Comando Stazione Marsciano

 

Perugia, 23 aprile 2012 - Cumuli di lastre in eternit, pali di cemento con armature in ferro, rifiuti domestici sia integri che totalmente o parzialmente combusti, frigoriferi, lavatrici, stufe fuori uso (appartenenti alla categoria dei RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), mobili e suppellettili, imballaggi in materiali vari, presumibilmente contaminati da sostanze pericolose come oli lubrificanti o combustibili, guaine bituminose, rifiuti metallici e per finire due cisterne metalliche arrugginite e contaminate da gasolio agricolo, prive di idoneo basamento e bacino di raccolta del combustibile.
È lungo l'elenco dei rifiuti speciali, pericolosi e non, di certo smaltiti illecitamente, trovati dagli agenti del Comando Stazione Forestale di Marsciano (PG) in una zona rurale dell'omonimo comune del perugino, durante controlli mirati al monitoraggio dei materiali deteriorati contenenti amianto presenti in strutture dismesse.
È scattato, pertanto, il sequestro di una superficie complessiva di oltre 4.500 metri quadrati comprendente la porzione di terreno, due fabbricati e parte di un terzo fabbricato, interessati dalla presenza dei rifiuti.
All'Autorità Giudiziaria sono stati segnalati i due titolari dell'impresa agricola che ha in locazione l'area, i quali dovranno rispondere dei presunti reati di discarica abusiva, getto pericoloso di cose, smaltimento illecito di rifiuti anche mediante incenerimento.
La maggior parte dei rifiuti giaceva a diretto contatto col suolo o era addirittura frammista ad esso, esposta alle intemperie e all'azione del vento, con conseguente rischio di rilascio di sostanze contaminanti e fibre di amianto che, veicolate dalle acque meteoriche o dal vento, avrebbero potuto provocare grave inquinamento ambientale e mettere a repentaglio la pubblica incolumità. Basti pensare che l'area sottoposta ad ispezioni è sita in prossimità di una strada con un edificio abitato.
Inoltre, nel corso dell'operazione, sono stati rinvenuti cumuli di rifiuti domestici smaltiti almeno in parte mediante incenerimento a terra, pratica illecita che espone al rischio di rilascio di diossina nell'aria; la presenza di più cumuli e le diverse colorazioni delle ceneri, lasciavano presupporre il ricorso ripetuto a tale forma di smaltimento.
La rilevante quantità di rifiuti, l'ampiezza dell'area interessata, le modalità di abbandono e l'eterogeneità dei materiali, ha lasciato ipotizzare che lo smaltimento si sia concretizzato mediante più azioni reiteratesi nel tempo tanto da potersi formulare l'ipotesi di reato di discarica abusiva.
Il Corpo forestale ha comunicato l'esito dell'operazione svolta al Sindaco di Marsciano, al Dipartimento di Prevenzione della ASL di Perugia e all'ARPA così che possano essere disposte le operazioni di bonifica del territorio e di ripristino dello stato dei luoghi a carico dei responsabili degli illeciti e al fine di ottenere l'esatta classificazione dei rifiuti e gli eventuali livelli d'inquinamento delle matrici ambientali (acqua superficiale e sotterranea, suolo e sottosuolo).

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