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La storia di LTER-Italia

L'idea di una Rete italiana di ricerca ecologica a lungo termine (LTER-Italia), basata sugli obiettivi della Rete LTER internazionale (ILTER, International Long Term Ecological Research Network), si affermò nel panorama scientifico italiano nel 1995; l'iniziativa fu ufficialmente presentata per la prima volta nel 1996, nel corso del settimo Congresso della Società Italiana di Ecologia (SItE) tenutosi a Napoli.

Diversi ricercatori provenienti da Enti pubblici, Università ed Istituti di ricerca, costituirono un gruppo di lavoro che s'impegnò sin da allora a diffondere l'iniziativa e ad avviare la ricognizione dei siti di ricerca a lungo termine più adatti alla costituzione della Rete.

Le condizioni favorevoli per la creazione della Rete furono peraltro fornite dal Progetto internazionale ALTER-Net ("A Long-Term Biodiversity, Ecosystem and Awareness Research Network" - Rete di ricerca a lungo termine per la consapevolezza sugli ecosistemi e la biodiversità); l'Ufficio CONECOFOR del Corpo forestale dello Stato, partner italiano del Progetto, si è impegnato sin dall'inizio nella realizzazione della Rete LTER-Italia.

Nel novembre del 2004, il CFS ha organizzato a Roma una Conferenza scientifica, alla quale sono stati invitati i ricercatori già coinvolti nella fondazione della Rete nazionale: in questa occasione sono stati illustrati alcuni siti di ricerca ecologica a lungo termine in ambiente terrestre, di acqua dolce e marino, proposti per la costituzione della Rete e l'Istituto di Biologia Agro-ambientale e Forestale, l'Istituto per lo Studio degli Ecosistemi, l'Istituto di Scienze Marine (dipendenti dal Consiglio Nazionale delle Ricerche), il Corpo forestale dello Stato, la Società Italiana di Ecologia ed il Laboratorio di Biologia Marina hanno sottoscritto un Protocollo d'Intesa per LTER-Italia.
L'Accordo ha stabilito le regole basilari di LTER-Italia, relative alla sua struttura organizzativa, basata su un Comitato Promotore composto da sei membri, uno per ogni Ente firmatario, e alla selezione dei siti da includere nella Rete nazionale.

Il Comitato Promotore ha avuto, nel corso del 2005, l'importante ruolo di entità organizzativa e scientifica, dedicata al coordinamento dei ricercatori responsabili dei siti e orientata alla cura dei rapporti di LTER-Italia con l'organismo internazionale ILTER. Nell'Accordo è stata inoltre prevista la successiva elezione di un Comitato Tecnico Scientifico di LTER-Italia, che segue i temi scientifici portati avanti nei siti e procede periodicamente alla loro rivalutazione.

La selezione finale dei siti LTER-Italia è stata compiuta dal Comitato Promotore con il supporto scientifico di cinque revisori esterni: Alessandro Pignatti (ecologo vegetale, Università di Roma - Italia), Robert Christian (biologo marino e delle acque dolci, Università dell'East Carolina - Stati Uniti), Ireneo Ferrari (ecologo delle acque dolci, Università di Parma - Italia), Terry Parr (ecologo, Centro per l'Ecologia e l'Idrologia-Regno Unito)e Fernando Valladares (ecologo vegetale, Consiglio Spagnolo per la Ricerca Scientifica-Spagna).

Una lista approvata di siti LTER-Italia si è resa disponibile a febbraio 2006 mentre a marzo 2006, è stata presentata in occasione della prima Assemblea generale LTER-Italia, che si è svolta a Roma presso l'Ispettorato Generale del Corpo forestale dello Stato: nel corso dell'Assemblea, il Comitato Promotore è stato implementato con tre nuovi membri e denominato "Comitato Esecutivo", sono stati eletti sette membri del Comitato Tecnico Scientifico e si è deciso di preparare una proposta LTER-Italia organica, da sottomettere al coordinamento della Rete mondiale ILTER.
Nel corso della riunione del Comitato di Coordinamento internazionale ILTER tenutasi a Gobabeb (Namibia) ad agosto 2006, la proposta italiana è stata presentata ed ufficialmente ammessa: pertanto LTER-Italia è entrata ufficialmente a far parte della Rete mondiale ILTER.

Ad oggi, LTER-Italia consiste di un gruppo integrato di venti siti che portano avanti ricerche ecologiche a lungo termine e di una struttura di Coordinamento che risiede presso l'Ispettorato Generale del Corpo forestale dello Stato ed è costituita da personale dell'Ufficio CONECOFOR della Divisione 6a.


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