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EMERGENZA NEVE: IL SERVIZIO METEOMONT DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO IMPEGNATO IN UN'ATTIVITÀ STRAORDIANARIA DI MONITORAGGIO DEL PERICOLO VALANGHE

Le operazioni, tutt'ora in corso, coinvolgono il personale forestale, composto da osservatori meteonivometrici e da esperti neve e valanghe, e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino, i tecnici della protezione civile delle Regioni coinvolte e il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile nazionale

Roma, 15 febbraio 2012- I tecnici del Servizio Meteomont del Corpo forestale dello Stato sono da giorni impegnati in un'intensa attività straordinaria di monitoraggio del pericolo valanghe e delle condizioni meteonivometriche, legate all'emergenza neve, su tutto il territorio nazionale.
Le operazioni sono effettuate da personale forestale specializzato e in particolare dagli osservatori meteonivometrici e dagli esperti neve e valanghe impegnati presso le stazioni di rilevamento fisse, in collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino, i tecnici della protezione civile delle Regioni, delle Provincie e dei Comuni e con il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile nazionale.
L'attività di monitoraggio è finalizzata soprattutto ad individuare i siti più esposti al rischio valanghe, a verificare la stabilità del manto nevoso e a monitorare le condizioni meteonivometriche a tutte le quote e la viabilità stradale rurale e montana sull'intero territorio nazionale.
Inoltre, in caso di necessità, garantisce le operazioni di bonifica consistenti nella provocazione di distacchi artificiali attraverso il metodo DAISY BELL, un sistema innovativo a gas elitrasportato che consiste nel provocare una debole esplosione di miscele gassose, soprattutto idrogeno e ossigeno, all'interno di una campana posta in prossimità della superficie del manto nevoso, la cui onda d'urto si propaga poi all'interno della nicchia di distacco.
Altre operazioni vengono svolte attraverso ricognizioni aeree, che consentono di verificare le condizioni dei versanti a rischio presso i siti storicamente interessati da fenomeni valanghivi e di effettuare analisi stratigrafiche di resistenza e stabilità degli strati che compongono il manto nevoso.
Il Servizio Meteomont del Corpo forestale dello Stato, in collaborazione con il Comando delle Truppe Alpine, attraverso il proprio Sistema Informativo della Montagna, ha fornito quotidianamente e in tempo reale al Dipartimento della Protezione Civile e a tutti gli enti preposti alla gestione dell'emergenza neve, i dati rilevati da 135 stazioni montane del Corpo forestale dello Stato e da 80 stazioni delle Truppe Alpine. Inoltre, ha diffuso più di 60 bollettini di pericolo valanghe per i settori e settosettori montani e circa 750 protocolli NeveMont, riguardanti i dati georeferenziati relativi alle condizioni del tempo, alla neve caduta e alla viabilità, raccolti da pattuglie di Forestali in mobilità su tutto il territorio nazionale e a tutte le quote.
Tali dati sono stati anche impiegati per l'elaborazione dei report inerenti al rischio neve e valanghe e alla viabilità, redatti dalle Forze di Polizia, dal Ministero degli Interni, da quello delle Infrastrutture, dalla Rai e da Trenitalia.

 
 

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