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Riserva Naturale Statale Orrido di Botri

  1. Flora
  2. Fauna
Parte del torrente Rio Pelago che scorre tra ripide pareti rocciose

Descrizione e cenni storici

L'Orrido di Botri è un'aspra ed imponente gola calcarea, con ripide pareti scavate in profondità dalle fredde acque del torrente Rio Pelago; il canyon si inserisce in un paesaggio appenninico caratterizzato da ambienti rupestri ed estese faggete, dominato dalle cime del monte Rondinaio e delle Tre Potenze che sfiorano i 2.000 metri di altezza.

Come arrivare: la Riserva è raggiungibile da Lucca con la Statale n. 12 del Brennero, che si percorre fino a Fornoli, nei pressi di Bagni di Lucca; si devia poi verso Tereglio, imboccando la Provinciale n. 56, e seguendo le indicazioni per Ponte a Gaio-Orrido di Botri. Si arriva a Ponte a Gaio partendo da Bagni di Lucca.

Come visitare l'area: Le visite partono da Ponte a Gaio, unico accesso alla gola, dove si trova il centro accoglienza del Corpo forestale dello Stato e la biglietteria. A causa dei frequenti guadi e del fondo scivoloso, è obbligatorio l'uso del casco protettivo e sono consigliate calzature idonee, chiuse e allacciate. Per la tutela dell'ambiente naturale e per l'incolumità degli escursionisti, la Riserva è aperta da giugno a settembre.
Si entra nell'Orrido risalendo il letto del torrente: il percorso massimo consentito arriva al punto denominato Piscina percorribile in circa 4 ore a/r. È possibile usufruire su prenotazione del servizio di guida per gruppi di almeno 8 persone.
Per informazioni sulle modalità di visita rivolgersi all'Ufficio territoriale per la biodiversità di Lucca o direttamente al Centro accoglienza del CFS di Ponte a Gaio Tel/fax 0583/800020 (da giugno a settembre)

Percorso in alveo da Ponte a Gaio alla Piscina
1. GUADINA
30 min. da Ponte a Gaio Primo restringimento dell'alveo; tratto di circa 80 mt.
2. PRIGIONI 45 min. da Ponte a Gaio
Secondo restringimento dell'alveo; tratto di circa 500 mt da percorrere tutto dentro l'acqua. Alla fine delle Prigioni inizia il cosiddetto Solco Grande.
3. SALTO DEI BECCHI 80 min da Ponte a Gaio
Piattaforma calcarea nei pressi della quale si riscontrano le prime "marmitte" formate da fenomeni erosivi intensi. Da questo punto il percorso diventa ancora più impegnativo e si consiglia solo ad escursionisti esperti, in alcuni tratti seguire e servirsi delle corde fisse.
4. PISCINA 120 min da Ponte a Gaio
Termine del percorso autorizzato. Da qui inizia il percorso di tipo alpinistico da percorrere solo con specifiche autorizzazioni.

Norme di comportamento : nella Riserva sono vietate tutte le attività che possano compromettere la salvaguardia del paesaggio, degli ambienti naturali, della fauna e della flora: in particolare, è vietato il disturbo della fauna selvatica, l'accensione di fuochi ed il campeggio, la raccolta di fiori e piante, l'asportazione di minerali e l'abbandono di rifiuti di qualsiasi genere. Durante le escursioni è vietato allontanarsi dagli itinerari autorizzati.

Credits
- La Riserva di Luoghi Naturali Orrido di Botri - Fondamenti naturalistici, storici e gestionali. AA.VV. 2006

 
 
Albero

Flora

Il sito ospita una flora estremamente ricca ed interessante. Nelle zone rocciose più soleggiate della gola troviamo, tra le specie erbacee: sassifraghe, semprevivi, rare acquilegie e la primula auricola; mentre, all'interno del canyon, nei tratti umidi ed ombrosi, predominano muschi, epatiche e vari tipi di felci; significativa, la presenza della pinguicola (pianta insettivora). Per le specie arboree segnaliamo: faggio, carpino nero, orniello, leccio, quest'ultimo diffuso in alcune stazioni rupestri ben soleggiate, aceri, salici, tiglio selvatico, maggiociondolo ed il raro tasso, conifera dalle foglie velenose.

 
 
Lepre

Fauna

Tra i mammiferi, oltre al lupo che utilizza stabilmente il territorio di tutto l'Appennino, sono presenti il capriolo, la lepre, lo scoiattolo, la marmotta, diffusa sul Monte Rondinaio, la volpe, l'istrice, la puzzola e la martora; presente anche un piccolo gruppo di capre rinselvatichite di circa 20 esemplari, il cui numero si mantiene stabile nel tempo. L'avifauna è rappresentata da diverse specie di rapaci: Aquila reale, astore, sparviere, poiana, falco pecchiaiolo, gheppio, falco pellegrino e forse anche gufo reale; tra i passeriformi, si elencano: merlo acquaiolo, ballerina gialla, codirosso spazzacamino, culbianco, zigolo muciatto, rondine montana e il coloratissimo picchio muraiolo. Tra gli anfibi, significativa è la presenza della Rana temporaria, del Geotritone italicus (tipico dell'Appennino centrale ) e della Salamandra pezzata.

 
 
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Regione: Toscana
Provincia: Pisa
Comune: Castelfranco di Sotto

Regione: Toscana
Provincia: Lucca
Comune: Bagni di Lucca
Comunità Montane: Media Valle del Serchio

Localizzazione geografica: Appennino Tosco - Emiliano
Altitudine: compresa fra 634 m s.l.m. (loc. Ponte a Gaio) e 1.334 m s.l.m. (loc. Foggetta)
Estensione: 286 ha

Tipologia: Riserva di Luoghi Naturali
Provvedimenti d'istituzione: D.M. 26 luglio 1971
Altra tipologia: Z.P.S. IT5120020 (direttiva 79/409/CEE)
S.I.C. IT5120007 (direttiva 92/43/CEE)
S.I.R. n.15 (Z.P.S.) IT5120007
Oasi faunistica provinciale (Delibera C.R: 21/01/04 n. 6)

Organo di Gestione
Ufficio territoriale per la biodiversità di Lucca
viale G. Giusti, 65
55100 Lucca
Tel. 0583/955525-26,
fax 0583/953775
Email utb.lucca@corpoforestale.it

Riferimenti utili
Comunità Montana Media Valle del Serchio - Borgo a Mozzano, Lucca
Tel. 0583/88346
Comune di Bagni di Lucca
Tel. 0583/809911
Comando Stazione del CFS di Bagni di Lucca
Tel. 0583/87651