La Spezia, 31 gennaio 2012 - Al fine di prevenire e contrastare il fenomeno del bracconaggio, il personale dei Comandi Stazione Forestali di Sesta Godano, Bugnato e La Spezia, ha svolto, nella scorsa settimana, un'intensa attività di perlustrazione del territorio.
In località Salino, nel comune di Rocchetta Vara, gli agenti dei Comandi di Sesta Godano e Bugnato hanno soccorso un cane da caccia rimasto intrappolato da un laccio in acciaio, teso dai bracconieri per la cattura di ungulati come cinghiali e caprioli.
Dopo aver messo in salvo il cane, gravemente ferito e visibilmente dolorante, i Forestali hanno rinvenuto e sequestrato altri otto lacci posizionati nel bosco, con grave pericolo per escursionisti e viandanti.
In località Beverone, sempre nel comune di Rocchetta Vara, gli stessi agenti hanno sanzionato due cacciatori colti nell'atto di sparare ad alcuni fringuelli, appartenenti a una specie di avifauna non cacciabile. I due volatili abbattuti sono stati posti sotto sequestro.
In località Piano di Brugnato, gli agenti dei Comandi di Sesta Godano, Brugnato e La Spezia hanno sorpreso un cacciatore che, in ore notturne, a distanza ravvicinata dall'autostrada e appena al di fuori dai confini del Parco fluviale del Magra, aveva abbattuto un cinghiale.
Durante questa serie di controlli sono state contestate dieci violazioni amministrative, per circa 1.500 euro di sanzioni, ed è stata trasmessa all'Autorità Giudiziaria una notizia di reato a carico di ignoti.
Peraltro, nella zona di Piano di Bugnato della Val di Vara, nelle giornate immediatamente precedenti alle operazioni descritte, erano già stati sanzionati alcuni cacciatori che, in ore notturne, transitavano all'interno del parco fluviale con un mezzo fuoristrada e un fucile da caccia a bordo del mezzo, violando così sia la norma che non consente di transitare in area parco con mezzi fuoristrada sia quella che vieta il trasporto di armi da fuoco nelle medesime aree parco.