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SICUREZZA IN MONTAGNA: PERICOLO VALANGHE MARCATO IN PIEMONTE E NELLA ZONA DI PONENTE DELLA LIGURIA, SCENDE A MODERATO IN VALLE D'AOSTA

Il pericolo valanghe è MARCATO in Piemonte e localmente in Liguria, mentre scende a MODERATO in Valle d'Aosta e su gran parte dell'Arco Alpino. Il Corpo forestale dello Stato raccomanda sempre di consultare i bollettini meteonivologici del Servizio Meteomont su www.meteomont.org

Ispettorato Generale

 

Roma, 31 gennaio 2012- Il pericolo valanghe resta MARCATO in gran parte della zona Nord - Occidentale della Penisola, mentre scende a MODERATO in Valle d'Aosta e sul resto dell'Arco Alpino.
In Piemonte, il pericolo valanghe resta MARCATO
e la scarsa coesione della neve fresca con lo strato sottostante, determina un aumento dei distacchi spontanei o con debole sovraccarico. La tendenza del pericolo è in aumento su tutto il settore.
In Liguria il pericolo valanghe resta MARCATO nei comprensori di Ponente dove l'apporto di neve fresca è più consistente. Sull'Appennino Ligure il pericolo valanghe è MODERATO ma può salire alle quote più elevate, specialmente nei canaloni.
La tendenza del pericolo è stazionaria sulle Alpi Liguri e lungo la dorsale appenninica, dove sono previste ulteriori nevicate, mentre è in aumento sull'Appennino Tosco - Emiliano e sul Monte Amiata, dove sono previste diffuse nevicate. 
In Valle d'Aosta l'attività valanghiva risulta scarsa ed il pericolo scende a MODERATO. Tuttavia nel corso della giornata saranno possibili piccoli scaricamenti di valanghe di neve fresca e asciutta lungo tutti i pendii aperti.
Resta MODERATO il pericolo valanghe in tutto il Trentino Alto Adige. Lungo la zona di confine, il distacco è possibile con forte sovraccarico soprattutto sui pendii ripidi oltre i 2.000 metri. Nel restante sottosettore delle Dolomiti Nord - Occidentali il pericolo valanghe è debole. Sulle Alpi Venoste - Passirie il grado di pericolo è MODERATO, dove i punti di maggior pericolo sono rappresentati dai depositi ventati oltre il confine del bosco. Sul resto del settore il pericolo valanghe è debole.
Sulle Alpi Retiche ed Orobiche, Prealpi lombarde e sull'Appennino Pavese il grado di pericolo è MODERATO per possibili distacchi di piccole valanghe spontanee e/o provocate con forte sovraccarico.
Sale da debole a MODERATO il pericolo valanghe in tutta l'area siciliana nel resto delle aree montane della Penisola a tutte le quote e a tutte le esposizioni il pericolo valanghe è debole. 
Il Corpo forestale dello Stato invita ad informarsi sempre sulle condizioni meteo e sull'eventuale pericolo valanghe prima di recarsi in montagna. Per le condizioni di instabilità del manto nevoso è necessario avere una buona capacità di valutazione del pericolo locale su ogni singolo pendio al di fuori delle piste battute e segnalate.
Si può, invece, sciare in sicurezza sulle piste battute e segnalate, dove però si consiglia di evitare il fuori pista, di moderare la velocità in base alle proprie capacità tecnico sciistiche e di rispettare sempre la segnaletica presente. 
Grazie al Meteomont, un servizio garantito dal Corpo forestale dello Stato e dal Comando delle Truppe Alpine, con la collaborazione del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare, gli abitanti della montagna, gli sciatori e i turisti, possono conoscere nel dettaglio le condizioni del manto nevoso e decidere se esistono o meno le condizioni di sicurezza per un'escursione.
Si consiglia a tutti gli escursionisti nonché alle amministrazioni e agli enti locali di consultare quotidianamente i bollettini meteonivologici pubblicati sul sito www.meteomont.org o attraverso il numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato. 

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