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Gli incendi nel 2010

Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2010 sull'intero territorio nazionale si sono verificati 4.884 incendi boschivi che hanno percorso una superficie complessiva di 46.537 ettari, di cui 19.357 boscati e 27.180 non boscati.
Rispetto al 2009 si sono verificati 538 incendi in meno, la superficie totale interessata è inferiore di 26.818 ettari e quella boscata di 11.703 ettari. In termini percentuali la riduzione del numero è pari a circa il 10%, la superficie totale è diminuita di circa il 37% e quella boscata di circa il 38%.
 
Le regioni e gli incendi

La mappa dei roghi identifica la Sicilia come la regione che ha registrato il maggior numero di incendi (1.159). Seguono la Sardegna (797), la Calabria (652), la Campania (543), la Puglia (473), il Lazio (354), la Toscana (165), la Basilicata (150), la Liguria (113), la Lombardia (82), il Molise (74), il Piemonte (66), l'Abruzzo (64), il Friuli Venezia Giulia (53), l'Umbria (40), il Trentino Alto Adige (39), il Veneto (25), l' Emilia Romagna (19), le Marche (9), la Valle d'Aosta (7).
In Sicilia si è avuta la più estesa superficie boscata percorsa dal fuoco (7.242 ettari). Seguono il Lazio (2.460), la Calabria (2.439), la Puglia (2.066), la Sardegna (1.934) e la Campania (1.800).
Per quanto riguarda la superficie media degli incendi (ha/incendio), è ancora la Sicilia a far registrare i numeri più alti: 17,5.
 
Analisi del fenomeno
 
L'analisi degli incendi per regione, nel 2010, evidenzia immediatamente la grave situazione registrata in Sicilia, il cui numero degli incendi costituisce il 24% del totale nazionale, mentre la superficie percorsa dal fuoco totale e boscata sono, rispettivamente, il 44% e il 37% di quelle complessive dell'intero Paese. Si registra in Sicilia anche la maggiore superficie media per incendio, pari a 17,5 ettari.
La critica situazione verificatasi nel 2010 sull'isola è da ricondurre ad una serie di fattori, tra cui l'andamento climatico, caratterizzato dal perdurare di periodi siccitosi con presenza di forti venti di scirocco e temperature che hanno anche toccato picchi di 40 °C, rendendo spesso difficile il contenimento del fuoco.
La situazione generale, comunque, si presenta notevolmente migliorata rispetto al 2009, non tanto per numero di eventi, che sono leggermente aumentati, passando da 684 a 797, quanto per le superfici percorse, che nello scorso anno hanno raggiunto estensioni  notevoli, di oltre 37.000 ettari totali e che, invece, nel 2010, si riducono a 6.582 ettari.
Dopo Sicilia e Sardegna è la Calabria la terza regione per numero di incendi (652) e per superficie totale percorsa dal fuoco (5.208 ettari), mentre i maggiori danni al patrimonio boscato, dopo le due isole, si sono verificati nel Lazio, dove sono bruciati 2.460 ettari di bosco.
Il fenomeno del fuoco si è inasprito in Puglia, la quarta regione per superficie totale e boscata interessate dal passaggio del fuoco, dove sono bruciati oltre 2.000 ettari di bosco. Ciascun incendio in Puglia ha avuto una estensione media di oltre 10 ettari.
In Abruzzo e Molise si riscontra un aumento nel numero e nelle superfici, mentre  risulta migliorata, rispetto al 2009, la situazione in Campania e in Basilicata. In quest'ultima si sottolinea, tuttavia, un aumento considerevole della superficie non boscata percorsa dal fuoco, che ha inciso sulla superficie totale e su quella media per incendio. In realtà si tratta  prevalentemente di aree destinate a colture cerealicole e occupate da stoppie, ampie superfici che, soprattutto in alcuni ambiti regionali, come nel materano e nelle zone a confine con la Puglia, non hanno posto ostacoli al diffondersi del fuoco. Tali estensioni sono state censite all'interno degli incendi boschivi per la suscettività ad interessare aree boscate, in applicazione della definizione della norma vigente, ma consistono in realtà in aree bruciabili, secondo determinate prescrizioni previste dalla legge. 
Per quanto riguarda l'Italia centrale si evidenzia un notevole ridimensionamento del fenomeno in Toscana, i cui dati sono notevolmente più contenuti rispetto allo scorso anno, quando le criticità registrate erano evidentemente da ricondurre a dinamiche locali concentrate in alcune province. La superficie media per incendio è risultata, in Toscana, molto contenuta, risultando  inferiore all'ettaro.
Tra le regioni dell'Italia settentrionale i maggiori danni si sono verificati in Liguria, per numero di incendi (113), e  in Lombardia per superficie totale (318 ettari) e boscata percorsa (151 ettari).

L'attività investigativa del Corpo forestale dello Stato
 
Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2010 i comandi territoriali del Corpo forestale dello Stato hanno segnalato all'Autorità Giudiziaria 253 persone, di cui 219 per incendi colposi e 34 per incendi dolosi. Di queste ultime, 9 sono state tratte in arresto in flagranza di reato o sottoposte a misure di custodia cautelare. In particolare, tre degli arresti sono stati eseguiti in provincia di Ancona, due in provincia di Matera, uno in provincia di Reggio Calabria, uno in provincia di Caserta, uno in provincia di Benevento e uno in provincia di Taranto.
 
 
 

 
REGIONE
N. incendi
Superficie boscata ha
Superficie non boscata ha
Totale area percorsa dal fuoco
Media
VALLE D'AOSTA
7
2
1
3
0,4
PIEMONTE
66
132
99
231
3,5
LOMBARDIA
82
151
167
318
3,9
TRENTINO A.A.
39
2
3
5
0,1
VENETO
25
8
4
12
0,5
FRIULI V. G.
53
12
25
37
0,7
LIGURIA
113
162
7
169
1,5
EMILIA ROMAGNA
19
16
5
21
1,1
TOSCANA
165
82
60
142
0,9
UMBRIA
40
80
30
110
2,8
MARCHE
9
41
5
46
5,1
LAZIO
354
2.460
689
3.149
8,9
ABRUZZO
64
160
219
379
5,9
MOLISE
74
87
290
377
5,1
CAMPANIA
543
1800
551
2.351
4,3
PUGLIA
473
2.066
2.954
5.020
10,6
BASILICATA
150
481
1.638
2.119
14,1
CALABRIA
652
2.439
2.769
5.208
8,0
SICILIA
1.159
7.242
13.016
20.258
17,5
SARDEGNA
797
1.934
4.648
6.582
8,3
TOTALE
4.884
19.375
27.180
46.537
9,5
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