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Forest Europe - ex Conferenze Ministeriali per la Protezione delle Foreste in Europa (MCPFE)

Conferenza Oslo giugno 2011

Il più importante anello di congiunzione tra le politiche forestali internazionali e quelle UE  e nazionali è rappresentato da Forest Europe , attività in precedenza nota come "Conferenze Ministeriali per la Protezione delle Foreste in Europa" (MCPFE): un processo volontario ma di alto livello che coinvolge 46 Paesi europei firmatari e numerose organizzazioni internazionali attive per le foreste nonché la Commissione europea.

Nei suoi confronti il Corpo forestale rappresenta da sempre l'interlocutore privilegiato, sia per le sue conoscenze tecniche che per la sua affiliazione ministeriale. Il CFS ha, inoltre, ospitato l'incontro di Camigliatello Silano (Cosenza) dal 5 al 7 maggio 2002, durante il quale è stata conclusa la revisione dei criteri ed indicatori di gestione forestale sostenibile, ed il seminario di Roma del 1-2 settembre 2009, che ha permesso di formare e scambiare opinioni su di una possibile Convenzione forestale europea giuridicamente vincolante.
Inaugurato con la Conferenza di Strasburgo del 1990, organizzata due anni prima dell'UNCED'92 il processo si è, finora, composto di sei Conferenze ministeriali e numerose riunioni tecniche intermedie. Grazie ai suoi lavori sono state complessivamente concordate e sottoscritte cinque dichiarazioni e diciannove risoluzioni, più due nuove decisioni ministeriali: tali documenti, nel loro insieme, riassumono l'impegno comune dei Paesi europei nei confronti di specifici aspetti della gestione forestale. I principali risultati delle ultime tre Conferenze ministeriali prima di Oslo possono essere riassunti come riportato di seguito.

§ Lisbona (giugno 1998) : i documenti approvati si focalizzano sugli aspetti socio-economici della selvicoltura, tenendo in particolare considerazione le problematiche tipiche degli ambienti mediterranei quali le avversità climatiche, gli incendi boschivi e la frammentazione delle proprietà forestali. In tale occasione è stata adottata anche una lista di criteri ed indicatori di gestione forestale sostenibile.

§ Vienna (aprile 2003): la Conferenza ha sottolineato l'aspetto vitale delle risorse forestali e le sue cinque risoluzioni affrontano argomenti di particolare rilievo quali i legami reciproci tra foreste e cambiamento climatico nonché la necessità di un coordinamento trasversale delle varie azioni di politica forestale, da realizzarsi soprattutto per mezzo dei programmi forestali nazionali.

§ Varsavia (novembre 2007): in questa occasione è stata evidenziata l'importanza crescente delle foreste in relazione alla produzione di energia ed all'approvvigionamento delle risorse idriche. Nel principale documento della Conferenza, la Dichiarazione di Varsavia, i Paesi firmatari si sono impegnati a svolgere ulteriori attività comuni nei confronti della gestione sostenibile delle foreste in quanto importante elemento per lo sviluppo sostenibile. Al termine della Conferenza è stata concordata la realizzazione di una Settimana forestale europea  proposta dalla Francia e presentata una Dichiarazione sugli incendi boschivi dell'estate 2007 


La Conferenza ministeriale di Oslo ha rappresentato il sesto incontro di alto livello della serie ed ha avuto luogo dal 14 al 16 giugno 2011  I suoi punti forti sono stati la presentazione del rapporto sullo stato delle foreste d'Europa 2011, redatto grazie ai contributi forniti dai Paesi firmatari, e la sottoscrizione di due documenti ufficiali: la decisione ministeriale di Oslo "Foreste europee 2020"  ed il mandato ministeriale di Oslo per un accordo giuridicamente vincolante sulle foreste in Europa (LBA) . Il primo documento riepiloga visione, obiettivi, scopi ed attività che il processo Forest Europe verrà chiamato a sviluppare all'orizzonte 2020 quale processo pan-europeo volontario e non vincolante. Il secondo ha una natura diversa ed apre i negoziati per la redazione di una Convenzione forestale giuridicamente vincolante il cui testo dovrà essere predisposto entro la fine del 2013 a cura di un Comitato Intergovernativo di Negoziato (INC): tale Comitato si avvarrà anche di un Bureau di esperti e sarà diretto da Jan Heino, ex Capo del Dipartimento forestale FAO.
 

Le attività Forest Europe vengono dirette da un Comitato Generale di Coordinamento (GCC) e da un segretariato, la Liaison Unit (LUO), che nel periodo 2007-2011 ha stabilito la propria sede in Norvegia, presso Oslo. In considerazione del fatto che il nuovo Paese che presiede i lavori del processo è la Spagna la Liaison Uni è in corso di trasferimento a Madrid.

 
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