La Forestale passa al setaccio ospedali e cliniche private per una verifica sul corretto smaltimento dei rifiuti sanitari. L'operazione ha portato alla denuncia di cinque persone e 90.000 euro di multe
Il Corpo forestale dello Stato ha controllato laboratori di analisi, ospedali e cliniche, per un totale di 36 strutture sia pubbliche che private. Di queste, trentatré sono strutture sanitarie, di cui quattordici nel ternano e diciannove nel perugino. Le strutture pubbliche controllate sono in tutto tredici: quattro nella provincia di Terni (tre ospedali e una ASL) e nove nella provincia di Perugia (cinque presidi ospedalieri e quattro ospedali). Le strutture private controllate in ambito regionale sono venti, di cui dieci nel perugino (quattro case di cura, una clinica privata e cinque laboratori di analisi) e dieci nel ternano (cinque laboratori di analisi, un centro di assistenza per anziani, un centro estetico e tre case di cura).
Sono state elevate complessivamente quindici sanzioni amministrative per un totale di circa 90.000 euro circa, di cui tredici a carico di strutture private e due a strutture pubbliche.
Denunciate all'autorità giudiziaria 5 persone ed eseguiti due sequestri: per tL'operazione ha portato anche alla denuncia penale di cinque persone, per tutte l'accusa riguarda lo smaltimento illecito di rifiuti pericolosi. Dagli accertamenti, infatti, è emerso che in alcuni casi i rifiuti ospedalieri venivano versati direttamente nei water e da qui finivano nelle fognature pubbliche, o più semplicemente venivano trattati come normali rifiuti e gettati nei cassonetti utilizzati per i rifiuti urbani; molte le irregolarità anche nella tenuta dei registri dei rifiuti e nello smaltimento degli imballaggi.
Trenta uomini specializzati suddivisi in nuclei di 4-5 unità che hanno operato con discrezione e alta professionalità: dall'indagine emerge un settore pubblico con poche irregolarità e di tipo amministrativo e un settore privato meno rispettoso delle regole sullo smaltimento dei rifiuti sanitari.