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Attività forestali internazionali

Terme di Caracalla viste dalla sede FAO
Terme di Caracalla viste dalla sede FAO

La politica forestale sopranazionale viene esercitata ad almeno due livelli: internazionale e comunitario. A livello internazionale esistono numerosi accordi, soprattutto di natura ambientale, che si occupano di foreste e che si sono spesso sviluppati nell'ambito delle Nazioni unite. Il capofila italiano per i negoziati e l'attuazione di tali Convenzioni è di norma rappresentato dal MATTM: il Corpo forestale è, peraltro, l'unico organismo nazionale che possiede contatti e conoscenze forestali verticali a tutti gli accordi, contribuendo in maniera specifica sugli aspetti forestali e/o di polizia ambientale.

L'unico grande accordo internazionale specifico per le foreste è rappresentato dal Forum delle Nazioni unite sulle foreste (UNFF): si tratta di un processo che ha avuto origine dai Principi forestali concordati a Rio de Janeiro nel 1992 e che ha portato, nel 2007, all'adozione di uno strumento legalmente non vincolante sulla gestione delle foreste mondiali (NLBI) e del relativo programma di lavoro 2007-2015. Tale processo ha un alto valore tecnico quale foro globale di dialogo e scambio di esperienze forestali ma non ha natura vincolante. Nei confronti dell'UNFF e delle sue periodiche sessioni l'Unione europea si esprime tramite la pubblicazione di Conclusioni del Consiglio e di posizioni comuni, all'elaborazione delle quali contribuiscono tradizionalmente anche rappresentanti del Corpo forestale.

A livello internazionale meritano particolare attenzione alcune grandi Convenzioni ambientali molto attive anche in campo forestale, in particolare: la Convenzione Quadro sul Cambiamento Climatico Globale (UNFCCC), che affida alle foreste un contributo di rilievo nella riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra e la Convenzione sulla Biodiversità (CBD), che ha uno specifico programma di lavoro forestale volto a proteggere gli ecosistemi forestali. A queste due Convenzioni si affianca anche la Convenzione per la lotta alla desertificazione ed alla siccità (UNCCD), che riconosce il ruolo delle foreste nella conservazione del suolo e delle risorse idriche. Esistono, poi, aspetti forestali anche in ambito di numerose altre convenzioni quali la CITES, la Convenzione sull'inquinamento transfrontaliero a lunga distanza (CLRTAP), la Convenzione delle Alpi che ha un protocollo forestale nonché i processi FLEGT/FLEG volti a contrastare la raccolta illegale di legno nonché

A livello paneuropeo esiste, inoltre, un processo specifico sulle foreste: le Conferenze Ministeriali per la Protezione delle foreste in Europa (MCPFE). Organizzato in cinque grandi Conferenze che hanno avuto luogo dal 1990 al 2007, esso ha consentito la formulazione di importanti risoluzioni incentrate attorno al concetto di gestione forestale sostenibile, il cui spirito viene ripreso anche a livello comunitario e la cui attuazione è demandata al livello nazionale.

Il quadro delle attività forestali internazionali, già di per sé molto complesso e composito, viene completato da alcune grandi iniziative forestali internazionali di carattere estemporaneo ed origine varia. Tra di esse si possono citare la Settimana Forestale Europea (che avrà luogo a Roma presso la FAO dal 20 al 24 ottobre 2008), il Giorno Forestale 2 (che si terrà il 6 dicembre alla COP14 UNFCCC), la Settimana Forestale Mondiale prevista per il marzo 2009, il Congresso Forestale Mondiale dell'ottobre 2009 e l'Anno Internazionale delle Foreste proclamato dall'ONU per il 2011. Da ricordare, infine, che proseguono le discussioni su una Convezione forestale legalmente vincolante, sviluppare a livello globale dal Canada ed a livello paneuropeo dall'Austria.