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FORESTALE: LA SPEZIA, DENUNCIATI BRACCONIERI PER AVER UCCISO UN CINGHIALE A COLPI DI LANCIA

I due cacciatori avevano attirato l'animale all'interno di una trappola e l'avevano brutalmente ucciso colpendolo più volte al collo

Comando Provinciale La Spezia

 

La Spezia, 12 febbraio 2010 - Hanno attirato un cinghiale all'interno di una trappola con del mais e l'hanno poi trafitto senza alcuna pietà colpendolo più volte al collo con una lancia in acciaio, lunga circa un metro e mezzo, rudimentale ma devastante. È così che due bracconieri di Ortonovo (SP), probabilmente per non essere individuati dai Forestali in servizio sul territorio, hanno ucciso una femmina di cinghiale di circa 25 chili in un'area boscata del Comune di Amelia (SP) all'interno del Parco Regionale di Montemarcello-Magra.
Da diversi giorni gli agenti del Comando Stazione di Sarzana (SP) avevano notato all'interno del bosco la presenza di numerosi "lacci armati" e dopo un lungo appostamento iniziato nel cuore della notte, hanno scoperto i due cacciatori mentre trasportavano la carcassa dell'animale appena ucciso fuori dal bosco.
Oltre alla lancia, che aveva alla sua estremità una sorta di pugnale di circa 25 centimetri, i Forestali hanno sequestrato 21 lacci ancora armati all'interno del bosco e un sacchetto di mais con il quale venivano attirati gli ungulati nelle trappole.
I bracconieri sono stati invece denunciati all'Autorità Giudiziaria per caccia all'interno di un'area vincolata, per l'utilizzo di trappole e mezzi non consentiti e per uccisione di animale e rischiano ora un'ammenda da 3.000 a 15.000 euro per le violazioni alla legge sulla caccia e da 3 a 18 mesi di reclusione per il reato di maltrattamento.

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