
L'Ufficio di Pieve S. Stefano è stato istituito il 16 ottobre1956, in applicazione della Legge 25.07.1952 n. 991 (Provvedimenti in favore dei territori montani), per la tutela del patrimonio forestale.
Inizialmente, per soddisfare le esigenze dei cantieri di rimboschimento, è nato il vivaio forestale "Alto Tevere". In seguito, all'attività del vivaio si è affiancata quella sementiera, con la realizzazione del primo stabilimento in Italia per la lavorazione e conservazione delle sementi forestali. Alla nascita dello stabilimento di Pieve S. Stefano contribuirono tecnici italiani e tedeschi, realizzando un complesso produttivo razionale ed efficiente.
Nel 1964, l'Ufficio di Pieve S. Stefano si costituisce come Ufficio Amministrazione Produzione Semi Forestali di Pieve S. Stefano allo scopo di fornire materiali di propagazione di qualità e di provenienza certa, da impiegare per rimboschimenti e miglioramento dei boschi esistenti.
Nel 2001, con il Decreto legislativo n.227 "Orientamento e modernizzazione del settore forestale", l'Ufficio assume l'attuale denominazione di Centro Nazionale per lo Studio e la Conservazione della Biodiversità Forestale (C.N.B.F.).
Il C.N.B.F. continua a svolgere attività di tipo sementiera-forestale e vivaistica ma in un'ottica più naturalistica attuando, nel contempo, attività di ricerca, sperimentazione e conservazione del germoplasma forestale di specie spontanee dell'Italia centro-meridionale.