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Attività sementiera

 
  1. Processo produttivo delle sementi
Sementi

Le attività svolte presso gli stabilimenti di Peri (VR) sono di tipo sementiero forestale e vivaistico, seguendo un'ottica marcatamente naturalistica. Lo stabilimento è sorto nel 1974 ed oggi allestisce sementi di provenienza di origine alpina e di latifoglie planiziali.

L'attività dello stabilimento è principalmente destinata alla produzione di sementi forestali provenienti dai boschi iscritti al Libro Nazionale Boschi da Seme (L.N.B.S.) oppure da popolamenti con buone caratteristiche fenotipiche per le specie non iscritte. Vengono inoltre promosse e svolte linee di ricerca strettamente collegate ad essa.
L'obiettivo è la conservazione della biodiversità forestale che viene conseguito attraverso:

 

 
A seconda della specie sono stati elaborati adeguati processi produttivi, frutto dell'esperienza e dell'aggiornamento tecnologico, miranti all'ottenimento di materiale di qualità, selezionato e idoneo alla salvaguardia della biodiversità.
Le sementi prodotte, se non vengano subito commercializzate sono destinate alla conservazione per coprire le richieste nelle annate con scarsa fruttificazione. A tal fine gli stabilimenti sono provvisti di 7 celle termoregolate, dove le sementi vengono mantenute vitali per periodi più o meno lunghi (1-10 anni).

Lo stabilimento di Peri svolge anche un'importante attività di coltivazione di materiale forestale di propagazione vivaistico.
Nelle superfici destinate alla messa a dimora vengono allevate piantine (semenzali e trapianti) delle principali specie forestali sia di conifere sia di latifoglie.
Questa produzione è destinata ad interventi di ripristino di ferite varie al territorio (recupero di cave, discariche, scarpate), alla forestazione periurbana (boschi-parco con finalità ricreative), alla ricostituzione del paesaggio storico e naturale (filari ripariali, siepi, boschi planiziari).

Gli stabilimenti sono, inoltre, dotati di laboratori sperimentali per la conservazione del germoplasma delle principali specie forestali e per la coltura "in vitro" collegati con l'attività di miglioramento genetico (selezione individuale).

 
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Processo produttivo delle sementi

 

Il processo produttivo delle sementi si compone principalmente di tre fasi:

 
Sementi

 
La raccolta dei frutti, manuale o meccanica, operata nei boschi da seme per le specie iscritte al L.N.B.S. oppure da popolamenti con buone caratteristiche fenotipiche, quali gli arboreti, per le specie non iscritte,viene eseguita in epoca opportuna e secondo varie modalità.
Il CNBF su avvale di una squadra di operai addestrata alla raccolta di frutti forestali ricorrendo laddove necessario alla tecnica del tree-climbing. Si effettuano raccolte tradizionali e raccolte "speciali" miranti alla conservazione del patrimonio genetico di ecotipi di pregio nazionale.

L'estrazione e selezione del seme avviene mediante il ricorso al calore artificiale oppure a "temperatura ambiente". Nel sistema a "caldo" gli strobili dal magazzino di conservazione, dopo una pre-pulitura per eliminare eventuali impurità (frammenti di rami, foglie, polveri, ecc) vengono caricati nell'essiccatore in cui, in relazione alla specie, sono sottoposti all'azione di una prefissata temperatura.
Dopo l'apertura gli strobili sono inviati, attraverso un sistema di scarico, al cilindro separatore per separare il seme dai coni vuoti.
Il seme viene disalato e pulito per rimuovere rispettivamente l'ala e le altre impurità (frammenti di squame, polveri, resine, semi rotti o vani, ecc) e quindi passa in conservazione in celle termo-regolate.

Le sementi prodotte vengono destinate alla commercializzazione immediata per interventi vari sul territorio (rinnovazione del bosco, arboricoltura da legno, recupero di ambienti degradati, ecc) oppure alla conservazione per coprire le richieste di materiali nelle annate con scarsa fruttificazione.
La conservazione delle sementi per lunghi periodi di tempo è possibile grazie ad una serie di celle frigorifere con controllo della temperatura in contenitori sigillati.
Ogni contenitore è riconoscibile ed etichettato riportando: specie, anno di produzione, luogo di raccolto, quantità contenuta di materiale, qualità del seme (germinabilità, purezza, umidità, peso di 1000 semi) tracciabilità (certificazione della provenienza).
Centinaia e centinaia di lotti disponibili ogni anno.

I laboratori di analisi annessi agli stabilimenti controllano continuamente le caratteristiche delle sementi sia durante la lavorazione sia durante la conservazione

 
 
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