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Richiesta sementi e piantine: aperta ufficialmente l'assegnazione di piantine 2011/2012

 
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Logo del CNBF di Peri
Preparazione piantine per la vendita

L'impiego di materiali di propagazione selezionati o controllati è sempre utile in quanto dà origine a popolamenti con elevato grado di efficienza bio-ecologica, resistenti alle avversità
biotiche e capaci di utilizzare, per la loro adattabilità a sfavorevoli condizioni stazionali (freddo, siccità, ecc.),
In futuro un ulteriore miglioramento dei materiali di propagazione si avrà con l'arrivo sul mercato vivaistico dei cloni e degli ibridi forestali. I materiali di base per essere ammessi alla produzione di materiali di propagazione selezionati (sementi selezionate originate da boschi e arboreti da seme istituiti su base fenotipica) devono rispettare i requisiti contenuti nell'allegato B e C del DPR 494/82 che descrivono anche i criteri di realizzazione delle prove comparative di discendenza (sementi controllate da una verifica del genotipo).
L'obiettivo del disposto di legge è quello di eliminare dal commercio le sementi di origine ignota o di origine nota ma derivanti da qualsiasi pianta o soprassuolo.

 
  1. Bosco da seme
  2. Vivaio
  3. Arboreto
 
 

Bosco da seme

Raccolta di sementi forestali

Il Decreto Legislativo n° 386 del 10 novembre 2003, recependo la direttiva comunitaria 1999/105/CE, ha recentemente riordinato il quadro normativo in materia di produzione e commercializzazione del materiale forestale di propagazione (semi, piantine, talee, ecc...) di 72 specie e 4 generi che trovano impiego nei più disparati interventi quali ad esempio; imboschimenti, rimboschimenti, impianti d'arboricoltura da legno, rinaturalizzazioni, ripristini ambientali, filari e siepi boscate in ambito extra urbano. Tale norma prevede che, per questi "fini forestali", tutto il materiale di base (semi e parti di piante) sia raccolto nei così detti "boschi da seme", cioè per lo più soprassuoli o gruppi di piante di cui è certa l'origine (nella maggior parte dei casi si tratta di piante derivanti da rinnovazione naturale in loco dette "autoctone") e rispondenti a dei requisiti stabiliti dalla medesima norma e che riguardano: l'origine, l'estensione, lo stato sanitario, l'età, l'omogeneità, l'aspetto esteriore (fenotipo), la qualità e quantità della produzione. In questi anni le Regioni e le Provincie autonome, in qualità di organismi ufficiali (D.Lgs 386/03), si sono impegnate nell'individuazione di tali "boschi da seme" individuando spesso in essi aree idonee alla raccolta di seme anche per le specie non contemplate dalla norma stessa. Questo lavoro, ancora in fase di realizzazione, sta portando all'individuazione di un considerevole numero di soprassuoli e/o fonti di seme.
Il Centro Nazionale per lo studio e la conservazione della Biodiversità Forestale di Peri (Vr) (CNBF) si approvvigiona di frutti forestali esclusivamente da tali boschi; qualora la fruttificazione dei boschi da seme sia nulla o insufficiente, il CNBF reperisce materiale di base da popolazioni alternative di cui sia certa ed autoctona l'origine. La raccolta dei frutti avviene secondo protocolli originali che tengono conto della specie, dell'estensione della popolazione e della sua distribuzione, puntando alla valorizzazione e conservazione della diversità genetica degli ecotipi. Tutto il materiale è certificato e tracciato, anche con l'ausilio del GPS. L'efficacia di tali metodologie ha trovato un primo riscontro in alcuni studi di genetica di popolazione condotti su importanti specie forestali e sviluppati dal CNBF di Peri in collaborazione con istituti di ricerca riconosciuti a livello internazionale.

 

Link ai portali regionali

 
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Vivaio

Veduta del vivaio del CNBF di Peri

Il CNBF può contare sull'attività di un vivaio che produce piantine forestali a radice nuda allevate con tecniche tradizionali che rispettano il naturale ritmo di crescita delle piante e minimizzano l'impatto ambientale delle attività colturali. Le piantine appartenenti a circa 150 specie autoctone del Settentrione, sono ottenute da seme proveniente da ecotipi locali di cui è certificate l'origine.
Il seme impiegato è prodotto dal Centro stesso e ciò permette di garantire ulteriormente il patrimonio genetico dei boschi del Nord Italia. Tutto il materiale è certificato e tracciato.
Le piantine commercializzate hanno in genere da uno a tre anni e, nonostante le diversità dei ritmi di crescita che si riscontra tra le diverse specie, solitamente hanno un'altezza compresa tra 0,4 e 1,2 metri, sono dotate di un apparato radicale ben conformato e sviluppato, una parte aerea ben strutturata, non presentano malattie, ferite ed attacchi parassitari, tutte caratteristiche che garantiscono un ottimo attecchimento.
Presso il Centro operano tecnici forestali qualificati in grado di offrire validi consigli per la corretta costituzione e gestione degli impianti.
Per l'elenco delle specie, dei relativi prezzi, delle condizioni di vendita e modulo d'ordine si rimanda al listino prezzi.

 
 
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Arboreto

Arboreti del CNBF di Peri

Il Centro gestisce 50 ettari di terreni sparsi in tutto il Nord Italia. Gli arboreti, destinati dapprima al miglioramento genetico di latifoglie nobili ed al rimboschimento di alcune aree marginali, oggi mirano alla conservazione della biodiversità di specie vegetali arboree ed arbustive costituendo un'importante fonte di frutti forestali. In quest'ottica sono state realizzate speciali raccolte di seme e inedite tecniche d'allevamento delle piantine, volte a conservare integralmente la diversità genetica del popolamento originario.
Questi popolamenti sono stati scelti tra i più significativi e consistenti in regioni di provenienza limitrofe o in quelle ecologicamente compatibili alla zona di impianto.
Negli impianti più recenti è presente una grande varietà di piante: i visitatori possono osservarle in tutte le loro fasi di vita, con grande vantaggio per la didattica, per la conoscenza scientifica e per la loro conservazione.
In futuro, quando le piante raggiungeranno la maturità, gli arboreti verranno utilizzati come nuova fonte di seme, alternativa alle popolazioni originali, evitando gli impatti, a volte negativi, sulla flora e sulla fauna, collegati a ripetuti prelievi dalle formazioni naturali.
Spesso questi impianti costituiscono aree di rifugio per molti animali, in particolar modo negli ambienti più antropizzati, grazie alla loro somiglianza agli ecosistemi forestali naturali.

 

Lista arboreti

 
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