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ANIMALI: MAXI TRASFERIMENTO DI RAPACI E PAPPAGALLI SEQUESTRATI IN UN CIRCO A PISTOIA

Gli uccelli erano stati sequestrati da personale del NIRDA del Corpo forestale dello Stato, in seguito a verifiche effettuate già nel maggio scorso che avevano evidenziato il reato di maltrattamento. Da esami sanitari effettuati dalla ASL locale gli animali erano risultati affetti da salmonellosi e clamidia, e nonostante ciò volavano sopra il pubblico durante gli spettacoli, con rischio di contagio

Forestale con un pellicano

Oltre una ventina di Forestali, tra personale del NIRDA, dell'Ispettorato Generale e del Servizio CITES, hanno eseguito il trasferimento di 82 uccelli sottoposti a sequestro preventivo d'urgenza, probatorio e amministrativo sanitario, in quanto affetti da salmonella e clamidia.
Si tratta di rapaci (aquile, grifoni e falchi), pappagalli (tra cui diversi Ara), pellicani, un pinguino e un surigato, che erano stati sequestrati al Circo Victor a Pistoia. Gli animali sono stati trasportati a bordo di mezzi speciali del Corpo forestale dello Stato autorizzati al trasporto di animali e in parte messi a disposizione dal Centro Nazionale cinofilo e per i Servizi a cavallo del Corpo.
L'operazione č stata possibile grazie all'attivitā sinergica tra i diversi uffici della Forestale, tra cui il Servizio CITES Centrale di Roma che ha fornito il supporto logistico.
Il sequestro era scattato in seguito all'attivitā investigativa svolta dal personale del Corpo forestale dello Stato del NIRDA (Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali), del Servizio CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali selvatiche minacciate di estinzione) di Firenze e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Pistoia.
L'intervento del NIRDA era stato richiesto, lo scorso mese di maggio dalla ASL di Pistoia per effettuare un sopralluogo congiunto e verificare le condizioni in cui venivano tenuti gli animali all'interno delle strutture del Circo Victor.
Il personale intervenuto si č trovato di fronte ad una evidente condizione di maltrattamento, dal momento che gli uccelli erano custoditi all'interno di gabbie sottodimensionate, prive di qualunque elemento ludico (quindi adatte al solo trasporto e non anche alla loro custodia permanente) e assolutamente inadeguate alle specie che ospitavano. Le loro condizioni, dal punto di vista igienico-sanitarie erano state giudicate pessime dai veterinari intervenuti, inviati dalla ASL e quelli ausiliari di polizia giudiziaria nominati dal NIRDA.
Per questo motivo gli animali presentavano, al momento dei sopralluoghi, lesioni fisiche, penne rotte, ferite e altri gravi problemi sanitari.
Dalle analisi eseguite in seguito, č emerso che gli uccelli sono risultati affetti da clamidia e salmonella, di qui la decisione di procedere, oltre che al sequestro preventivo e a quello probatorio, anche a quello amministrativo sanitario effettuato dalla ASL.

 
 
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