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La prevenzione

L'attività di prevenzione consiste nel porre in essere azioni mirate a ridurre le cause e il potenziale innesco d'incendio nonché interventi finalizzati alla mitigazione dei danni conseguenti (art. 4, comma 2 della Legge n. 353/2000) e viene abitualmente svolta mediante:

* azioni destinate al bosco di competenza specifica delle Regioni, con interventi di corretta gestione delle risorse disponibili;
* azioni destinate all'uomo, con interventi tesi a prevenire comportamenti umani scorretti, sia dolosi che colposi, quale principale causa di incendio.

Azioni preventive destinate al bosco

Una efficace attività antincendio non può prescindere da una adeguata pianificazione degli interventi sul territorio quali:
* l'uso sostenibile delle risorse
* la regolamentazione del turismo
* la manutenzione delle strutture e delle infrastrutture

Per ridurre il potenziale innesco di incendio nel bosco inoltre sono necessari anche interventi specifici nell'ambito di una selvicoltura preventiva.

Un primo intervento consiste nell'insediamento di specie resistenti al fuoco per ridotta infiammabilità (facilità di accensione) e combustibilità (facilità di propagazione del fuoco) e dunque:
* le specie che hanno maggiore capacità pollonifera;
* le specie la cui corteccia è più spessa;
* le formazioni più dense, che riducono il disseccamento e impediscono l'insediamento di un sottobosco combustibile;
* le formazioni vegetali costituite da un maggior numero di specie.

Un secondo intervento riguarda la riduzione della pericolosità dei combustibili vegetali tramite azioni:
* a carico del soprassuolo
- sfollamenti (riduzione della densità nei soprassuoli giovani);
- diradamenti (riduzione della densità nei soprassuoli adulti);
- utilizzazioni (prelievo nei soprassuoli maturi);
- spalcature;
- compartimentazione, cioè delimitazione di zone, per effetto di elementi artificiali (come i viali parafuoco) al fine di creare interruzioni all'espansione del fuoco o poter intervenire più agevolmente nello spegnimento. In alcuni casi esiste già una compartimentazione naturale, rappresentata ad esempio da corsi d'acqua o altri elementi, che possono essere opportunamente utilizzati ai fini di una ripartizione dell'area in settori.
* a carico del sottobosco
- sfoltimento ed eliminazione di cespugli ed arbusti.
* a carico dello strato erbaceo
- eliminazione lungo le strade e le scarpate, soprattutto dove il rischio di accensioni per mozziconi di sigarette o altre cause è elevato.

Azioni preventive destinate all'uomo
Il fattore umano è di importanza fondamentale nell'attività di prevenzione, considerato che la maggiore percentuale di incendi nel nostro paese è riconducibile a comportamenti scorretti, sia volontari che involontari.
L'azione mirata alla prevenzione delle cause viene condotta mediante:
* il controllo del territorio tramite una costante azione di monitoraggio dello stesso e delle diverse attività umane, sia produttive che ricreative, che in esso vengono espletate che di azioni tese all'applicazione di tutte le norme, i vincoli e le prescrizioni esistenti.
* l'attività di informazione e sensibilizzazione diversificata in funzione del tipo di utente:
- agli agricoltori, ai cacciatori, ai turisti, ai frequentatori a qualsiasi titolo dell'ambiente naturale viene rivolta una azione informativa capillare condotta dai reparti forestali dislocati sul territorio, con finalità preventive, prima che repressive;
- agli utenti in età scolare vengono destinate specifiche iniziative volte al coinvolgimento ed alla sensibilizzazione, tramite strumenti interattivi (giochi, video) che vengono distribuiti nell'ambito di progetti educativi condotti nelle scuole;
- agli adulti sono rivolte le campagne di informazione e sensibilizzazione elaborate con il supporto di strutture specializzate in comunicazione che ne curano lo studio e l'impostazione, e diffuse a mezzo stampa e televisione.